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    December 31

    Ciao 2007...benvenuto 2008!

    Avviene un po’ a tutti di trovarsi il 31 di ogni Dicembre di ogni anno a pensare a quello che il vecchio anno terrà con se e a ciò che invece ci farà tenere con noi nell’avventura dell’anno che arriverà. Io quest’anno sono a corto di parole ma infondo qualcosina da dire ce l’ho comunque. Ci sono momenti di questo di 2007 che avrei voluto imprimere su un nastro per poi rivederli ogni volta che sarò triste, arrabbiata, delusa. Si perché al di là dei dolori credo di aver riso e sorriso tanto in quest’anno: ho riso a crepapelle grazie ai miei fantastici amici, ho riso perché sono stata felice, perché ho scoperto quante persone ho accanto che mi vogliono bene, ho riso con amici vecchi e nuovi, ho sorriso quando lui mi ha detto "Ci riproveremo ancora" …

    Dopotutto qualcuno troverà strano quello che sto per dire, ma credo che questo 2007 mi mancherà un bel po’…è stato l’anno degli insegnamenti, della crescita, l’anno che più di ogni altro mi ha permesso di apprezzare ancora di più valori come l’amicizia, l’amore, il rispetto, la fiducia e la famiglia, la vita…e soprattutto ho imparato che da tutte le esperienze, dalle più dure alle più belle, si può ricavare qualcosa di buono e farne tesoro per gli anni che verranno. La speranza ora è che questo 2007 non porti via con se troppe cose e che mi lasci tutte le persone che ho accanto ora anche se una,la più importante non c'è, ed è colpa mia.... Vorrei augurare singolarmente qualcosa ad ogni persona a cui voglio bene ma è un po’ utopistica come cosa e allora auguri: a chi mi vuole bene, a chi mi sopporta, a chi mi ha delusa e a chi ho deluso io involontariamente, auguri a chi è da poco nella mia vita e a chi ne fa oramai parte da anni e a chi non è più nella mia vita per motivi incomprensibili. Auguri a chi mi ha dato la forza di rialzarmi sempre e a chi ha sperato che io restassi sempre sul fondo, a chi ha creduto in me e non mi ha giudicata. Auguri per chi è per me un punto di riferimento a coloro che prendono come punto di riferimento. Auguri a chi non mi ha mai permesso di abbattermi. Auguri a quella piccola goccia di vita che mi ha cambiato l'esistenza Insomma auguri a tutti coloro che mi conoscono e che sono parte di me…che il 2008 sia un anno migliore di questo che va via…che sia per tutti un crescendo di emozioni, soddisfazioni, gioie e successi…

    Un "AUGURIIIIIII" urlato a squarciagola va ai Gallones13 perché tra le serate intere al Colonial, le tante "guacezze", le partenze e i ritorni, le risate per tutto e per niente e tutte le cose fatte assieme non posso non annoverarvi come una delle cose migliori dell’anno che va via! VI ADORO!

    !!!!!AUGURI!!!!!

    December 21

    E' andata come doveva, come poteva...

    Quanto è difficile adesso rialzarsi io davvero non so dirlo,ritornare alla vecchia vita,
    riprendere i ritmi che sembravano diversi in qeui giorni e andare oltre quello che
    è successo ...ma come dice Dado io qui "ho tanti amici" e so che mi saranno vicini
    e devo cancellare questo brutto momento e andare avanti.
    La vita spesso dà e poi si rriprende ciò che ha dato...
    chiede il conto e io lo sto pagando a caro prezzo. Gianfranco dice che "tra un po' arrivano i rinforzi"
    e  forse io vorrei solo staremene sola e chidermi in un  silensio sola sola sola sola.
    Ligabue dice "Cosa vuoi che sia,
    passa tutto quanto,solo un po' di tempo e ci riderai su!"...beh, forse a riderci sopra
    non ci riuscirò mai ma certamente il tempo aiuta a stare meglio e poi ho loro
    GLI AMICI che ancora una volta confermano di essere
    I MIEI ANGELI CUSTODI...e c'è lui che ama,vive e soffre con me...
     
     
    November 26

    E' la vita...

    Il problema di un sogno che sembra avverarsi sta nel fatto che non tiene conto degli imprevisti e allora di colpo ti ritrovi a dovere improvvisare e a passare al piano B anche se non ne hai uno...e devi fare del tuo meglio perchè quel sogno cadendo non vada in frantumi ma si conservi se non intatto almeno in un modo tale che un giorno tu possa riprenderlo tra le mani e riprovare a dargli vita...perchè non è mai troppo tardi per diventare ciò che avresti voluto essere e fare ciò che avresti voluto fare....basta crederci!Io in questo figlio ci ho creduto davvero..mi è sembrato quasi di averlo stretto davvero a me e di aver visto il suo volto tanto è stato il deisderio di vederlo e stringerlo a me da quando ho saputo che esisteva...mi manca già immensamente come se fosse stato qui con me da tutto la vita...
     
     
    September 28

    E tutto ritorna...tu ritorni...

    Non so se leggerai questa pagina, non so se ti capiterà di leggerla e di riconoscerti, di capire che sto parlando con te…tra di noi sono sempre stata io quella capace di "riconoscerti" per prima.. Non so se interpreterai come vorrei…
    Volevo dirti tante cose, ma forse non ce n’è bisogno, forse è talmente tanto evidente che è inutile ma, lo sai, le parole per me sono aria, irrinunciabili. Ce ne siamo fatti di male io e te eppure, sai, ci pensavo in questi giorni, credo che l’intimità che siamo stati in grado di raggiungere poche altre volte riusciremo a stabilirla. Col senno di poi, con la distanza, mi rendo conto che non poteva che andare com’è andata: ora anche le parole grosse, le urla ed i pianti assumono un tono smorzato: fanno meno paura.
    Condannati fin dall’inizio dai nostri diversi stili di vita, dalle nostre diverse sensibilità eppure…eppure credevo che non ci saremmo più parlati…Ci sono parole che ancora risuonano talmente forte nelle mie orecchie, parole dette e ascoltate, che mi chiedo come sia stato possibile anche solo fingere di non sentirle.
    Non so perché l’abbiamo fatto, non so perché tu mi abbia ancora cercato, e sinceramente importa poco la nostra infantile lotta a chi è più duro o più debole, chi vince e chi perde. Penso ora ciò che pensavo allora: non ci sono vincitori quando si è costretti a cancellare il passato, ci sono solo vincitori quando, come oggi, riusciamo a parlare e magari anche pensare di rincontrarci.
    Fa più male ascoltare le nostre canzoni…ma non ho più voglia di relegarti nel fondo dell’anima come qualcosa che non è mai esistita…

    Grazie per avermi accolta e avermi ricordato sensazioni oramai troppo distanti...

     

    September 22

    Un doveroso ringraziamento

    Arrivano dei momenti in cui ti ritrovi a fare una sorta di resoconto di quella che è la tua vita…ho capito che è arrivato il momento del mio personalissimo resoconto Dunque: sembra che la ruota abbia ripreso a girare anche nella mia direzione, ero quasi sicura che esistessero due "Dio" e che ognuno dei due fosse convinto che a prendersi cura di me fosse l’altro…beh, se così fosse, allora si sono resi conto del malinteso e stanno cercando di rimediare…

    Devo necesssariamente aprire questa lunga lista di ringraziamenti con Pierpaolo, un ragazzo che è stato in grado di darmi quello che in passato ho creduto fossero solo utpie: rispetto, tranquillità, serenità, divertimento, sorrisi. A lui va il primo di una lunga serie di ringraziamenti, per avermi resa felice, (tutti sappiamo quanto difficile sia trovare la felicità), ringraziamenti che devo a tante persone che fanno parte della mia vita…

    Ai miei genitori…che mi sopportano con tanta tanta tanta tanta pazienza da ormai 21 anni…mia sorella, con la quale ci sopportiamo a vicenda e per cui darei tutto, anche la mia vita! Sta crescendo quella topastra! E qui inizia la parte più lunga della lista: i miei amici, senza i quali non oso immaginare dove e come sarei adesso…

    Pierluigi,

    il fratello che non ho mai avuto, se i momenti difficili sono passati è grazie a lui, ne sono convinta! Poi ci sono Alessandra, Maggie, Grazia…le amiche di tutta una vita, lo scrigno dei miei ricordi…Lucrezia e Mariateresa, due ragazze straordinarie, persone che senza alcuna fatica si sono prese dei posti speciali nella mia vita, amiche fantastiche, compagne di gioco impagabili, di confidenze, lacrime, sorrisi, consigli e Lulù…diciamo anche di "pedde", siamo oneste! A Mariagrazia, Mariaelena e Graziana, ragazze semplici, simpatiche, solari e VERE. Un ringraziamento per le risate a crepapelle va a tutti i ragazzi della mitica comitiva: Davide, PeppeArcangelo, RobertoAlessandro, Ciccio, Mino, Gaetano, Gianfranco, Armando, Luca, Livio, Ciccio Chiatti…perdonatemi se dimentico qualcuno, a tutti in gallones13 in ogni caso, quanto divertimento! E poi ancora le ragazze del mitico corso B di Cisternino…che sogno quegli anni! Non potrei mai dimenticare di ringraziare i ragazzi di Taranto, compagni di vita e di università, in primis le donne, non me ne vogliano i ragazzi: Anna, Daniela, Chiara, Lucia, Donatella, Simona, Mimma, Serghina…tutte donne con la grande capacità di rendere speciale una giornata anche solo con la loro presenza! E poi i boys: Giovanni e Fede, Stefano, Peppe, Mariano, Corrado, Gianluca, , i tanti Marco, Pierfabio, Simone, Mirko, Gianfranco, Daniele…non pensavo esistessero persone come loro, sono fortunata ad avervi incontrati…mitici componenti del gruppo dei "Fancazzisti dell’Università del Cazzeggio di Taranto"…

    Infine, e non per ordine di importanza, Gianpiero, Pedro, Lino, Katia per la pazienza portata ogni sera nel mitico Colonial; Aldo, Ciccio, Donatello e Marco per la fantastica estate del 2006…non ce ne saranno altre così, ne sono sicura. Un grazie detto a bassa voce va a Pino, per avermi fatto capire che potevo puntare più in alto e ad Elita per avermi fatto capire cosa significa l’amicizia vera, ignorandone lei stessa il significato…

    Sarebbe troppo difficile ricordare tutti i nomi delle persone da ringraziare ed elencarne uno per uno i motivi…rischierei di annoiare un po’ tutti e oltre a ringraziare dovrei anche chiedere scusa! A proposito di scuse una in maniera particolare va a Maggie…per aver permesso che l’ultimo periodo ci abbia viste lontane, ti voglio un mondo di bene! E visto che ci siamo mi scuso con chi ho potuto ferire seppur involontariamente e con coloro a cui non riesco a dimostrare a pieno tutto l’affetto che provo nei loro confronti.

    GRAZIE A TUTTI VOI…perché senza di voi non ci sarei io…vi adoro!

     

     
    August 08

    Che estate...^_^

    Il titolo di questo post è del tutto ironico...mio dio che estate pacco,iniziata tardi e che già volge al termine. Almeno il 25  partoper una settimana e stacco un po'...ho avuto la splendida notizia che ci sarà Biagio Antonacci a Taranto il 19 Novembre e sono alsettimo cielo...
    A dire la verità mi manca Taranto e tutti i ragazzi della mitica comitiva dei fancazzisti...che gente speciale!!!
    Che dire..una estate lenta e direi quasi monotona...ma che ci vogliamofa???
    Memore della scorsa estate non potevo aspettarmi di meglio...bentornato BIONDO!!!!
    July 19

    Dopo tanto tempo...

    Dopo mesi di lunga assenza eccomi qui a scrivere il mio amatissimo blog...
    Che dire di questi giorni...ehm..(mesi?)
    La mia vita diciamo che continua a giocare a fare l'altalena tra il bene e la sfiga...l'università  potrebbeandare meglio,moooooolto meglio,la vita sentimentale sembra una continua sfida!Avete presente quella canzone di Mina che fa "Io vedo tutte quante le mie amiche son tranquille più d me,non devono discutere ogni cosa come tu fai fare a me..." e poi "e invece no la vita è quella che tu da a me, in guerra tutti giorni sono viva, sono come piace a me"...beh,mai canzone fu più adatta! Ma io a fare la guerra non mi ci trovo...non sono tagliata per fare il "soldato"...e poi dopo Pino ho promesso a me stessa che al max avrei fatto "l'obiettore  di coscienza!"..ah,ah,ah!tengo a lui davvero un sacco, mi sento innamorata...anche se le cose non vanno come vorrei, come vorremmo...è come se a fare da sottofondo musicale alla mia vita ci fosse la    canzone dei Flinston! Allegra, simpatica..certo...ma anche un  po'sfigata, che dite?! Cmq...come sempre l'ambito dell'amicizia è quello che va meglio...ho cnosciuto un sacco di persone fantatstiche a Taranto, gente che si è fatta volere bene in un momento e mi sento sempre più innamorata dei miei amici cegliesi...che potete "conoscere" sul blog "http:\\gallones13.blogspot.com...che banda di spostati! Beh...adesso vado a letto...ho sonno...e da quello che ho scritto si nota un pochino,vero? Vado a letto....che è meglio...!
    PS-> Mbà giuà...grazie!!!
    May 29

    Svegliarsi un anno fa - Raf

    Dove sono stato non so
    quasi un anno fuori di me
    ma tu non puoi dirmi di no
    ora che ho bisogno di te.
    Segni degli errori di ieri
    sulle braccia e sul cuore
    forse ancora ne ho
    ma rompi il tuo silenzio di vetro
    fra presente e passato
    e non mi dire di no.
    Svegliarsi un anno fa
    ridendo amore mio
    stamani come va
    tu resta mi alzo io
    finestre come noi
    fra il sole e la città
    ci basta aprirle e poi
    svegliarsi un anno fa
    Dove sono stato non so
    certo che ero fuori di me
    ma strada del ritorno se vieni dall’inferno
    più dolce dei tuoi occhi non c’è.
    No tu non mi puoi dire di no
    ora che ho bisogno di te
    dimmi vedrai, dimmi non so,
    dimmi vorrei, non dirmi di no.
    Svegliarsi un anno fa
    ancora io e te
    con quello che sarà
    diverso da com’è
    addormentarsi e poi
    svegliarsi un anno fa
    il resto è un amnesia
    che il tempo guarirà.
    Svegliarsi un anno fa
    ancora io e te
    con quello che sarà
    diverso da com’è
    addormentarsi e poi
    svegliarsi un anno fa
    il resto è un amnesia
    che il tempo guarirà





    Da "Ho voglia di te"

    C'è amore e amore a questo mondo.
     L'amore casto, l'amore che aspetta, l'amore che prende in giro, l'amore che si spaventa e che spaventa chi lo prova.
    C'è l'amore in moto e l'amore in macchina, l'amore del ricordo e quello della speranza.
    C'è la nostalgia. Ci sono i ricordi e l'immaginare come sarebbe stato o come potrebbe essere.
    C'è il sesso, tanto e tutt'altro che innocente, e c'è l'amore, di quello che ti fa morire.
    Ci sono i baci che si fanno ricordare e quelli che sarebbe stato meglio non dare.
    C'è la voglia, la voglia di esserci, di riprovarci, di stare bene, di non dargliela vinta.
    La voglia di te.
    May 15

    ti penso

    Io ti penso quando viene sera perché la penombra mi fa immaginare
    Come se quel cielo mi potesse dare il motivo giusto per non stare male,come se star male dipendesse dalla volontà...
    E ti penso ti penso anche se non so se tutto tra noi tornerà cm un tempo...
    Ma io ti penso lo stesso fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me..
    Io ti penso perché non pretendo come fanno in tanti di dimenticare
    E ti penso perché nella gola mi è rimasto il gusto delle tue risate
    Come se ingoiando questo tuo sorriso io riuscissi ancora a farmi contagiare
    Ma mi trovo a ridere da sola adesso che ti penso

    Ma io ti penso lo stesso fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me
    Magari rubo dei momenti alla mia vita
    Magari non è neanche giusto sia così
    Solo il tuo viso fa la guardia al tempo che ho perduto
    Ma in fondo come avrei vissuto senza te
    Ma io ti penso lo stesso
    fosse solo perchè ripensandoti riesco ancora ad essere felice
    May 03

    Sono cose che capitano - Baigio Antonacci



    Sono cose che
    capitano anche a te
    tu che stai sempre sveglia
    e ascolti la radio che
    trasmette una canzone dedicata a te
    che parla dei tuoi forse ma chissà
    se va o non va
    SONO COSE CHE CAPITANO
    anche a te
    sono cose che succedono
    anche a te
    a te che insegui quel treno
    che non si ferma mai
    e t'innamori sempre di qualcuno
    e quando t'innamori sono guai
    chissà se va

    SONO COSE CHE CAPITANO
    anche a te

    se ci fermassimo
    noi cuori impossibili
    noi che sfidiamo il tempo
    tirando al massimo ma poi
    quanto tempo si potrà resistere
    senza distruggere il motore
    senza respirare
    SONO COSE CHE CAPITANO
    anche a te
    e tu amica fragile
    vent'anni da stanotte
    ti sei addormentata
    e dalla radio una canzone
    SONO COSE CHE CAPITANO
    anche a te
    sono cose che...





    Eternità - Biagio Antonacci

    Amata mia, deve essere cambiato il tempo
    perchè nel mio giardino sboccia
    una rosa.
    averti qui
    è più di quello che aspettavo
    è più del giorno che sognavo
    e sognavo...
    tu fai a me quello che il sole ha fatto a lei
    t'amo e temo, temo e t'amo
    come un suono che se spegni resta lì
    poi perdono e poi tremo
    quando sa di asenza tutto attorno a me.

    Farò di te, l'indirizzo del mio cuore,
    farò con te il sesso mai provato,
    farò di te eternità...

    Amata mia,
    sei fuoco in un camino spento,
    sei acqua quando ho tanta sete,
    sei una rosa..una rosa.
    Non c'è amore che non viva un pianto,
    non c'è.. mai un inverno, e nessun'ombra fermerà questo mio vivere di te,
    mai una morte, mai un dolore,
    mai nessuno, mai nessuno più così

    Avrò con te, l'intesa mai raggiunta,
    avrò con te una vita di traguardi,
    avrò con te...eternità!

    E chissà l'eternità, cosa ci riserverà,
    quanto ci regalerà, quanto poi ci toglierà...
    avrò occhi da bambino e un aereoplano per volare
    e un'altra rosa da guardare...
    (3 volte)


    Soli a metà - Manuel Aspidi

    Io ci sarò, quando vorrai
    Sarò nascosto tra mille ricordi ma non mi vedrai
    Ti parlerò, mi penserai
    E nel silenzio di un ultimo istante lontana sarai
    Immaginando l’amore che vuoi
    Troppo distante da quello che hai
    In una scatola piena di sogni ti addormenterai
    E in questa notte di perplessità
    Anche la luna si domanderà
    Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà

    Io ci sarò quando tu avrai paura della notte
    Camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
    Io chiederò di te…

    Io ci sarò, anche se ormai
    Si è fatto tardi e non posso fermarti se tu te ne vai
    Ti guarderò, mi ucciderai
    Con un sorriso che non sa nascondere quello che sai
    Ci incontreremo nei sogni se vuoi
    Dentro a quei sogni che hai fatto per noi
    E nel silenzio di un ultimo istante mi perdonerai
    Ma in questa notte di complicità
    Anche la luna si domanderà
    Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà

    Io ci sarò quando tu avrai paura della notte
    Camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
    Io chiederò di te…

    Io ci sarò quando tu avrai paura della notte
    camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
    Io chiederò di te…


    May 02

    L'amico

    Ne senti la mancanza in piena notte,

    quando vorresti verificare con qualcuno

     in cui credi l’idea che hai sognato.

    Ne senti la mancanza la mattina,

    quando bevi un caffè giù al bar,

    e uno sconosciuto ti accenna un <<buongiorno>>,

    quasi per confortarti.

    L’amico ti manca quando ti innamori,

    e non ti accontenti di raccontare a te stesso

    i meravigliosi slanci che ti spaccano il cuore.

    L’amico ti manca quando ti delude un genitore, un parente,

    un fratello che credevi in sintonia con te.

    L’amico ti manca quando

    quella persona che ti piace tanto ti ha sorriso,

    quando un comico vorrebbe farti sorridere da un televisore:

    non si riesce a gridare di gioia

    e a lasciarsi andare a una sonora risata

    se non hai un amico accanto.

    L'amico ti manca quando arriva un temporale,

    e apri l’ombrello solo per te.

    Ti ripari dalla pioggia, è vero,

    ma dove sono le confidenze sotto quell’ombrello,

    i commenti, le intimità?

    L’amico ti manca quando vorresti cantare quella canzone di cui

    non ricordi esattamente le parole:

    ci fosse lui, aggiusterebbe il tiro, troverebbe la rima!

    L’amico ti manca quando vieni violentato

    dalle dure parole di chi non ti conosce,ma ti giudica.

    L’amico ti manca quando devi fare delle scelte;

    lui discuterebbe con te, forse ti darebbe torto:

    ma da quello scontro verrebbe fuori ancora più limpida la forza

     per andare avanti <<nonostante tutto>>.

    L’amico ti manca quando ti trovi davanti un foglio bianco

    e vorresti riempirlo di confessioni, di sogni impossibili,

    di delusioni che stai ancora combattendo.

    Di persone con cui condividere tutto ciò

     ce ne saranno sempre mille e forse più…

    ma saranno emozioni, gesti e parole vere

    solo quando avrai la consapevolezza che,

    da almeno una di quelle mille persone,

    avrai da temere meno che da te stesso…

    quello è l’amico che tutti cercano

    e che solo in pochi trovano…

    se sarai baciato da questa immensa fortuna fa che lui non vada mai via

    e cerca in tutti i modi di essere per lui fonte di fiducia,

    gioia e forza interiore per affrontare la vita…

    …insieme..

    Da (')...colui che nn dimenticherò mai,l'unico che merita i miei ricordi!

    Quando mi lascio trasportare dai pensieri della notte, nel silenzio dell’anima, mi ritrovo di fronte alla grande porta della memoria. Maestosa, incute timore e curiosità allo stesso tempo. Il più delle volte mi fermo lì, sul ciglio, odo voci del passato che non distinguo, voci che sussurrano il mio nome come per invitarmi ad entrare e visitare quei luoghi rimasti intatti come allora.

    L’istinto mi dice di fuggire lontano, ma il cuore, arso dalla passione ancora calda di rivederti almeno nei ricordi, il più delle volte vince.

    Mi guardo intorno per essere sicuro che nessuno mi veda, mettendo da parte il mio orgoglio, passo attraverso la grande porta accecato dalla luce e subito vedo te che ridi con l’aria spensierata di un tempo e che oggi non riesco più a scorgere nei tuoi occhi, sempre turbati dalla storia con lui andata troppo male, o forse non sono più in grado di guardare nei tuoi occhi e non posso e non voglio arrendermi a quest’idea… vedo chiaramente come eravamo e cosa, invece, siamo, e non capisco cosa ancora mi attrae tanto da non pensare al dolore che proverò appena sarò uscito da quella stanza di polvere e amore.

    C’è tanta gente, tante cose, sapori, odori che non avrei mai immaginato di poter ricordare. Vedo anche i nostri litigi, le discussioni, le situazioni imbarazzanti e ridicole, mi viene quasi da ridere.

    Guardo me stesso con spirito critico, sento di essere cresciuto molto  rispetto ad allora e faccio ipotesi su come mi comporterei oggi messo nella medesima situazione…se tu un’altra volta scegliessi lui e non me…In ogni caso mi rendo conto che è difficile immaginare il mio comportamento se non conosco più te, ora sei una “donna” con le sue priorità, le sue fantasie e i suoi desideri, una “donna” che ha ripreso la sua vita da chi non la meritava,una vita che io pur avendola sfiorata a volte non conosco più, non è più la nostra.

    A questo punto, mi rendo conto di percorre le solite viuzze buie con tiepidi lampioni che mi accompagnano attraverso il lungo tragitto della nostalgia e corro verso il presente, una volta uscito mento a me stesso e mi prometto di non ritornarci mai più…ma fino ad oggi ho sempre tradito me stesso.

    April 17

    Il primo amore...

    Ricordo ancora distintamente quasi fossero ancora reali i sentimenti che provai la prima volta che mi innamorai...era il mio primo amore e a 16 anni si sa ci si lascia travolgere da ogni minima cosa,si è meno cinici e più pronti a dire che ogni cosa è perfetta grazie a chi ci sta accanto e che durerà per sempre!Io le sento ancora certe cose come se fossero successe ieri!Ora,dopo quasi quattro anni,mi rendo conto che quel "sarà per sempre" era solo una mia fantasia...quando iniziò tutto volli condividere tutto con lei, la mia migliore amica, il primo anno insieme a lui, il primo bacio, il primo "ti amo" e la prima volta che feci l'amore con lui...lei, la mia migliore amica era per me la custode di tutto ciò che di bello c’era in quella storia per me così importante...e quando finì lei era il mio rifugio,ogni lacrima asciugata da lei faceva meno male...avrei voluto conservare del mio primo amore un ricordo perfetto ma è stato proprio per causa di lei che il ricordo di quella storia brucia tanto forte...lui era mio e suo contemporaneamente,mi hanno tradito entrambi per quei tre anni apparentemente così giusti e straordinari...lei che avrebbe dovuto ricordare con me la mia felicità è stata la distruzione di quella stessa gioia...Adesso è difficile per me guardarmi dietro e odiare due delle persone con cui sono cresciuta,con cui ho condiviso ogni passo importante della mia vita...forse non è odio ma pena...ed è molto molto peggio...

    April 05

    Quei tre anni

    Io ciò che ho sopportato in quei tre anni me lo sento ancora dentro come un fardello, ma se posso osare di pretendere dal destino vorrei non dimenticarmi mai di lui perché è stato il mio primo amore e so che mai più amerò con la stessa innocenza con cui ho amato lui. E perché quei tre anni io li ho sentiti cuciti addosso come un abito, in cui forse stavo un po’ stretta o che si è logorato troppo presto, ma che ho pur sempre vissuto perché avevo voglia e desiderio di farlo. Ho imparato ad amarlo e per quanto la cosa non sia stata reciproca interamente io non voglio dimenticare quando ogni volta come se fosse la prima volta, pensando a lui ogni giorno di tutti i giorni passati insieme, avevo un brivido che mi scaldava il cuore ed ero pronta a mettermi il mondo in tasca perché mi sembrava troppo piccolo rispetto a ciò che avevo dentro. Forse con un po’ di orgoglio in meno e lucidità in più un giorno vorrò ringraziarlo perché, nonostante tutto, se saprò amare e proteggermi lo devo a lui, all’amore che mi ha ispirato e al dolore che mi ha presentato con la freddezza di chi mi ha amata, non come avrei voluto, ok, ma seppur in un modo tutto suo mi ha amata e credo che l’amore vada apprezzato in qualsiasi forma lui si faccia conoscere per la prima e irripetibile volta ad ognuno di noi.

    Non smetterò...

    Non smetterò mai di cercare la persona giusta per me...Aspetterò la persona che non dice nulla anche quando gli sbatto il telefono in faccia perché ho avuto una giornata no, che rimane sveglio per guardarmi mentre dormo... Aspetto la persona che mi baci in pubblico, che mi vuole mostrare al mondo orgoglioso anche se sono in tuta, che mi tiene la mano di fronte agli amici.. Aspetto la persona che mi ricorda continuamente quanto ci tiene a me e quanto è fortunata ad avermi accanto.. Aspetto la persona che si gira verso i suoi amici quando arrivo e dice "E' LEI!".. Aspetto la persona che mi chiama bella al posto di...e che mi guarda negli occhi e capisce che voglio essere abbracciata!!! Quella persona mi farà innamorare e io stessa mi accorgerò che non potrò più farne a meno...

    April 03

    Jack Folla- Alcatraz

    h  Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione;-228 gg-

    h  Il mondo non è quello che sognavi, se ne frega di te!!! –210 gg-

    h  Io sono negro, negro di pelle bianca. Sì, io sono negro e vorrei che tutti voi diventaste negri, perché essere negri è una rivoluzione mentale –194 gg-

    h  Una lucciola sola, in aperta campagna, fa pena. Ma un esercito di lucciole di notte fa invidia al sole. –127 gg-

    h  Nessuno è più schiavo di colui che ritiene di essere libero senza esserlo –126 gg-

    h  La solitudine è uno spazio così vasto che, che alle volte, si prova invidia per chi urta sempre contro i soliti, vecchi spigoli – 74 gg-

    h  Come vermi siamo già alla tesi di laurea, come uomini siamo ancora alle elementari –71 gg-

    h  Fratello vuol dire solo questo: abbiamo padri diversi, ma destini comuni –12 gg-

    h  Fratelli avete piantato tutti quei paletti per difendervi dall’urto della vita che adesso neanche riuscite a muovervi e quei paletti sono diventati delle sbarre –3gg-

    h  Se la merda fosse oro saremmo tutti più ricchi –lettere a J.F.-

    h  Devi imparare a strisciare, prima di camminare –71 gg-

     

     

     

    BAMBINO CHE NON HO

     

    Bambino che non ho, figlio mai nato,

    cercherò di spiegarti tutto ciò che ti ho evitato.

    Il parto, innanzi tutto, e il dolore

    di saperti espulso dall’amore. La paura

    di venire abbandonato, quei vagiti lunghi

    come i fischi dei treni notturni nelle stazioni secondarie,

    e il suono delle parole indecifrabili

    che t’impongono la loro dizione. E i birignao intollerabili

    con cui ti si rivolgono le persone.

    La prima volta che la tua mamma uscirà la sera,

    il terrore che non tornerà più.

    Ti ho evitato la vergogna di fartela sotto a scuola,

    gli altri che ridono e ti mettono alla gogna.

    La fatica di sollevare la prima matita come un macigno,

    e il ghigno dei grandi quando deformi le parole.

    Ti ho evitato il freddo quando piove

    la paura dei lampi, dei fantasmi, delle streghe,

    e poi le prime beghe: quando un compagno ti dirà

    “Tuo padre è un ubriaco” oppure

    “Noi siamo molto più ricchi di voi”

    e ti faranno vergognare della tua famiglia e del tuo nome.

    Io ti ho evitato, piccolo, l’angoscia di un cognome

    e delle ombre che comporta e poi,

    diciottenne al primo amore,

    la sconfitta di attendere ore dietro una porta e

    lei che non ti vuole. E l’assillo del primo impiego,

    l’offesa di tutte le file burocratiche,

    i soprusi di chi ti comanda e l’arroganza dei potenti.

    Io ti ho evitato tutte le litigate, le sgridate,

    il dolore di quando moriranno tuo padre e tua madre,

    la solitudine del deserto, quella provocata dall’invidia,

    dal tradimento, quella solitudine

    che ti farà percorrere tutte le periferie dell’anima.

    E poi, da vecchio, lo sgomento

    per aver tanto vissuto e sofferto e gridato e amato

    inutilmente, in cambio di niente, inascoltato.

    L’elenco potrebbe continuare, ma è un’impresa inutile,

    come catalogare le gocce del mare. Inutile,

    perché il dolore più grande, tuo padre non te l’ha evitato.

    Il dolore di non essere nato.

    Jack Folla

    211 giorni all’esecuzione

    Qualcuno vicino

     

    Se riesci a trovare quello che non hai ancora avuto nè sognato allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, beh, allora hai trovato qualcuno in grado di viverti. Le storie sono come le persone: non sono fatte per  stare sole. Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua. Quel qualcuno non è tanto lontano da te. È l’altra metà del libro. Non perdere tempo a scrivere altre pagine da solo! Cercalo. Il resto lo scriverete insieme. Perché non c’è niente di più riuscito di due storie, di due vite che s’intrecciano. E non è necessariamente detto che debba essere amore...lamicizia ha la priorità s tutto...è eterna...