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17 เมษายน

Il primo amore...

Ricordo ancora distintamente quasi fossero ancora reali i sentimenti che provai la prima volta che mi innamorai...era il mio primo amore e a 16 anni si sa ci si lascia travolgere da ogni minima cosa,si è meno cinici e più pronti a dire che ogni cosa è perfetta grazie a chi ci sta accanto e che durerà per sempre!Io le sento ancora certe cose come se fossero successe ieri!Ora,dopo quasi quattro anni,mi rendo conto che quel "sarà per sempre" era solo una mia fantasia...quando iniziò tutto volli condividere tutto con lei, la mia migliore amica, il primo anno insieme a lui, il primo bacio, il primo "ti amo" e la prima volta che feci l'amore con lui...lei, la mia migliore amica era per me la custode di tutto ciò che di bello c’era in quella storia per me così importante...e quando finì lei era il mio rifugio,ogni lacrima asciugata da lei faceva meno male...avrei voluto conservare del mio primo amore un ricordo perfetto ma è stato proprio per causa di lei che il ricordo di quella storia brucia tanto forte...lui era mio e suo contemporaneamente,mi hanno tradito entrambi per quei tre anni apparentemente così giusti e straordinari...lei che avrebbe dovuto ricordare con me la mia felicità è stata la distruzione di quella stessa gioia...Adesso è difficile per me guardarmi dietro e odiare due delle persone con cui sono cresciuta,con cui ho condiviso ogni passo importante della mia vita...forse non è odio ma pena...ed è molto molto peggio...

05 เมษายน

Quei tre anni

Io ciò che ho sopportato in quei tre anni me lo sento ancora dentro come un fardello, ma se posso osare di pretendere dal destino vorrei non dimenticarmi mai di lui perché è stato il mio primo amore e so che mai più amerò con la stessa innocenza con cui ho amato lui. E perché quei tre anni io li ho sentiti cuciti addosso come un abito, in cui forse stavo un po’ stretta o che si è logorato troppo presto, ma che ho pur sempre vissuto perché avevo voglia e desiderio di farlo. Ho imparato ad amarlo e per quanto la cosa non sia stata reciproca interamente io non voglio dimenticare quando ogni volta come se fosse la prima volta, pensando a lui ogni giorno di tutti i giorni passati insieme, avevo un brivido che mi scaldava il cuore ed ero pronta a mettermi il mondo in tasca perché mi sembrava troppo piccolo rispetto a ciò che avevo dentro. Forse con un po’ di orgoglio in meno e lucidità in più un giorno vorrò ringraziarlo perché, nonostante tutto, se saprò amare e proteggermi lo devo a lui, all’amore che mi ha ispirato e al dolore che mi ha presentato con la freddezza di chi mi ha amata, non come avrei voluto, ok, ma seppur in un modo tutto suo mi ha amata e credo che l’amore vada apprezzato in qualsiasi forma lui si faccia conoscere per la prima e irripetibile volta ad ognuno di noi.

Non smetterò...

Non smetterò mai di cercare la persona giusta per me...Aspetterò la persona che non dice nulla anche quando gli sbatto il telefono in faccia perché ho avuto una giornata no, che rimane sveglio per guardarmi mentre dormo... Aspetto la persona che mi baci in pubblico, che mi vuole mostrare al mondo orgoglioso anche se sono in tuta, che mi tiene la mano di fronte agli amici.. Aspetto la persona che mi ricorda continuamente quanto ci tiene a me e quanto è fortunata ad avermi accanto.. Aspetto la persona che si gira verso i suoi amici quando arrivo e dice "E' LEI!".. Aspetto la persona che mi chiama bella al posto di...e che mi guarda negli occhi e capisce che voglio essere abbracciata!!! Quella persona mi farà innamorare e io stessa mi accorgerò che non potrò più farne a meno...

03 เมษายน

Jack Folla- Alcatraz

h  Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione;-228 gg-

h  Il mondo non è quello che sognavi, se ne frega di te!!! –210 gg-

h  Io sono negro, negro di pelle bianca. Sì, io sono negro e vorrei che tutti voi diventaste negri, perché essere negri è una rivoluzione mentale –194 gg-

h  Una lucciola sola, in aperta campagna, fa pena. Ma un esercito di lucciole di notte fa invidia al sole. –127 gg-

h  Nessuno è più schiavo di colui che ritiene di essere libero senza esserlo –126 gg-

h  La solitudine è uno spazio così vasto che, che alle volte, si prova invidia per chi urta sempre contro i soliti, vecchi spigoli – 74 gg-

h  Come vermi siamo già alla tesi di laurea, come uomini siamo ancora alle elementari –71 gg-

h  Fratello vuol dire solo questo: abbiamo padri diversi, ma destini comuni –12 gg-

h  Fratelli avete piantato tutti quei paletti per difendervi dall’urto della vita che adesso neanche riuscite a muovervi e quei paletti sono diventati delle sbarre –3gg-

h  Se la merda fosse oro saremmo tutti più ricchi –lettere a J.F.-

h  Devi imparare a strisciare, prima di camminare –71 gg-

 

 

 

BAMBINO CHE NON HO

 

Bambino che non ho, figlio mai nato,

cercherò di spiegarti tutto ciò che ti ho evitato.

Il parto, innanzi tutto, e il dolore

di saperti espulso dall’amore. La paura

di venire abbandonato, quei vagiti lunghi

come i fischi dei treni notturni nelle stazioni secondarie,

e il suono delle parole indecifrabili

che t’impongono la loro dizione. E i birignao intollerabili

con cui ti si rivolgono le persone.

La prima volta che la tua mamma uscirà la sera,

il terrore che non tornerà più.

Ti ho evitato la vergogna di fartela sotto a scuola,

gli altri che ridono e ti mettono alla gogna.

La fatica di sollevare la prima matita come un macigno,

e il ghigno dei grandi quando deformi le parole.

Ti ho evitato il freddo quando piove

la paura dei lampi, dei fantasmi, delle streghe,

e poi le prime beghe: quando un compagno ti dirà

“Tuo padre è un ubriaco” oppure

“Noi siamo molto più ricchi di voi”

e ti faranno vergognare della tua famiglia e del tuo nome.

Io ti ho evitato, piccolo, l’angoscia di un cognome

e delle ombre che comporta e poi,

diciottenne al primo amore,

la sconfitta di attendere ore dietro una porta e

lei che non ti vuole. E l’assillo del primo impiego,

l’offesa di tutte le file burocratiche,

i soprusi di chi ti comanda e l’arroganza dei potenti.

Io ti ho evitato tutte le litigate, le sgridate,

il dolore di quando moriranno tuo padre e tua madre,

la solitudine del deserto, quella provocata dall’invidia,

dal tradimento, quella solitudine

che ti farà percorrere tutte le periferie dell’anima.

E poi, da vecchio, lo sgomento

per aver tanto vissuto e sofferto e gridato e amato

inutilmente, in cambio di niente, inascoltato.

L’elenco potrebbe continuare, ma è un’impresa inutile,

come catalogare le gocce del mare. Inutile,

perché il dolore più grande, tuo padre non te l’ha evitato.

Il dolore di non essere nato.

Jack Folla

211 giorni all’esecuzione

Qualcuno vicino

 

Se riesci a trovare quello che non hai ancora avuto nè sognato allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, beh, allora hai trovato qualcuno in grado di viverti. Le storie sono come le persone: non sono fatte per  stare sole. Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua. Quel qualcuno non è tanto lontano da te. È l’altra metà del libro. Non perdere tempo a scrivere altre pagine da solo! Cercalo. Il resto lo scriverete insieme. Perché non c’è niente di più riuscito di due storie, di due vite che s’intrecciano. E non è necessariamente detto che debba essere amore...lamicizia ha la priorità s tutto...è eterna...